DOMANDE E RISPOSTE SUI BONUS FISCALI PER LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

 

Ultimo aggiornamento: 22 settembre 2017
 

1) LE COSE UTILI DA SAPERE PER ACCEDERE ALLA DETRAZIONE FISCALE DEL 65%

 

In cosa consiste il cosiddetto Bonus Energia (o Ecobonus)?

I benefici fiscali per le opere di risanamento energetico degli edifici esistenti sono stati istituiti con la Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007) e più volte prorogati negli anni successivi. La Legge di Bilancio, con la finalità di stimolare gli interventi volti al contenimento dei consumi energetici, ha prorogato i benefici fiscali fino al 31 dicembre 2017, sia per gli interventi sulla singola unità immobiliare sia per gli interventi eseguiti sulle parti comuni dei condomìni, confermando tra gli interventi ammessi alla detrazione le schermature solari oltre ai dispositivi per il controllo da remoto degli impianti termici.

 

Le schermature solari (come le tende da sole prodotte da Pronema) sono state individuate come efficace soluzione per limitare il surriscaldamento degli ambienti. L’agevolazione fiscale riconosce quindi il fondamentale contributo che questi dispositivi tecnologici offrono al risparmio energetico estivo dei nostri edifici, contenendone la temperatura interna.

L'agevolazione consiste nel riconoscimento di una detrazione dalle imposte sui redditi (Irpef e Ires) pari al 65% delle spese sostenute per migliorare la prestazione energetica degli edifici. Possono essere detratti sia i costi per le opere edili connesse agli interventi, sia per le prestazioni professionali eventualmente necessarie.

La detrazione è obbligatoriamente da ripartire in dieci rate annuali di pari importo.

 

Chi può usufruirne?

Tra le persone fisiche che hanno sostenuto le spese, possono fruire della detrazione fiscale:

- i titolari di un diritto reale sull'immobile;

- i condòmini, per gli interventi sulle parti comuni;

- gli inquilini;

- i familiari fino al terzo grado, conviventi con il possessore;

- chi detiene l'immobile in comodato.

 

Quali requisiti deve possedere l’edificio?

Un edificio, di qualunque categoria catastale sia, per fruire delle detrazioni deve essere esistente, in regola con il pagamento di eventuali tributi, oltre a essere già dotato di impianto di riscaldamento (requisito non richiesto in caso di installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda).

Nella definizione di impianto termico non rientrano le stufe, i caminetti e gli apparecchi localizzati a meno che siano di tipo fisso e che la somma delle loro potenze termiche nominali al focolare sia maggiore o uguale a 5 kW.

 

Quali sono gli adempimenti per accedere al beneficio fiscale?

La richiesta di detrazione dev’essere inviata telematicamente tramite il portale dell’ENEA, entro 90 giorni dalla fine dei lavori (collaudo, dichiarazione di conformità, ecc.), indipendentemente dalla data di effettuazione dei pagamenti. Per fruire dell’agevolazione fiscale non è necessario effettuare alcuna comunicazione preventiva. Inoltre, dal 13 dicembre 2014, è stato soppresso l'obbligo di inviare una comunicazione all'Agenzia delle Entrate, qualora i lavori proseguano oltre il periodo di imposta.

 

 Qual è il tetto massimo di spesa detraibile?

La detrazione, inserita nella dichiarazione dei redditi (fino al raggiungimento della capienza fiscale del contribuente), non può superare il limite massimo previsto, che varia da 30mila a 100mila euro (inclusa IVA e per unità immobiliare), a seconda del tipo di intervento eseguito, tenendo conto di eventuali interventi precedentemente effettuati appartenenti alla medesima categoria.

L’ammontare complessivo della spesa è da suddividere tra tutti i soggetti che l’hanno sostenuta e che hanno diritto alla detrazione. Per gli interventi condominiali l’ammontare massimo di detrazione è riferito a ciascuna delle unità immobiliari che compone l’edificio.

 

Si fa notare che per le detrazioni sul risparmio energetico, diversamente da quelle per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, è previsto un limite di importo detraibile, variabile in funzione dell’intervento agevolato, e non un limite di spesa ammissibile.

 

Quali sono le novità per i condomìni?

La Legge di Bilancio 2017 contiene una nuova e importante opportunità dedicata alla riqualificazione dei condomìni. Il provvedimento concede per 5 anni la facoltà di detrarre fino al 75% delle spese sostenute per interventi di efficienza energetica realizzati sulle parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità che li compongono. La detrazione, da suddividere in 10 rate annuali, spetta fino a un massimo di 40.000 euro moltiplicato per ogni unità immobiliare dello stabile. 

Ecco le interessanti caratteristiche dell’ecobonus per i condomìni:

È la prima volta che un beneficio fiscale ha una prospettiva strategica a lungo termine. Il bonus è utilizzabile per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 fino al 31.12.2021.

La quota detraibile non è mai stata tanto elevata. L’incentivo è proporzionato in base all’entità dei lavori e alle prestazioni energetiche raggiunte. Qualora l’intervento interessi almeno il 25% dell'involucro disperdente dell’edificio la detrazione si esercita al 70% delle spese effettuate. La quota delle spese detraibili sale al 75% nel caso in cui i lavori eseguiti certifichino un importante miglioramento del fabbisogno energetico invernale ed estivo.

La richiesta di detrazione fiscale presso l’Enea è di facile accessibilità e non sono richieste analisi energetiche preventive.

Ogni beneficiario può decidere, indipendentemente dalle scelte dei suoi vicini, se cedere la propria detrazione alle imprese che hanno effettuato i lavori - ma anche alle Esco o ad altri soggetti privati - oppure se utilizzarlo per ridurre il proprio esborso fiscale nei 10 anni successivi ai lavori di riqualificazione intrapresi. Entro il 1° marzo di quest’anno l’Agenzia delle Entrate provvederà a definire le modalità di attuazione della cessione del credito.

 

Come si devono effettuare i pagamenti?

Le persone fisiche, destinatarie dell’incentivo, devono saldare le fatture relative alle spese sostenute (su cui non è più necessario indicare separatamente il costo della manodopera), entro l’attuale termine del beneficio fiscale (31 dicembre 2017), mediante apposito bonifico bancario, su cui sarà operata una ritenuta d’acconto dell’8% direttamente dall’istituto bancario.

 

Qual è l’aliquota IVA applicabile?

Per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria l’IVA è ridotta al 10%.

Se l’appaltatore fornisce “beni di valore significativo”, l’aliquota ridotta si applica a tali prodotti solo fino a concorrenza del valore della prestazione (considerato al netto del valore dei beni stessi).

Tra i beni di valore significativo compaiono, tra gli altri, gli infissi e le caldaie.

Se ad esempio una caldaia a condensazione costasse 2.000 euro e l’installazione 500 euro, l’IVA sarà applicata al 10% su 1.000 euro e al 22% sui restanti 1.500 euro.

 

L’IVA è detraibile dalle spese sostenute solo per le persone fisiche, ovviamente non per le società.

 

Quali sono le prospettive per le detrazioni fiscali nei prossimi anni?

In mancanza di una proroga alla legge di Stabilità, dal 1° gennaio 2018 l’aliquota per il bonus fiscale si ridurrà bruscamente al 36%. Conviene quindi effettuare entro quest’anno le spese di riqualificazione energetica del proprio immobile sfruttando, come hanno già fatto molte migliaia di famiglie italiane, la più generosa e lungimirante normativa di agevolazione fiscale in Europa.

 

Quali novità sono previste dal 2017 per la ristrutturazione degli alberghi?

Fino al 2020 anche le strutture ricettive (alberghi, hotel e agriturismi) potranno detrarre il 65% delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica dei propri immobili. Lo raccontiamo in questo articolo.

 

 

 

2) QUALI SONO GLI INTERVENTI INTERESSATI DALL’INCENTIVO FISCALE?

Gli interventi che possono godere della detrazione del 65% delle spese sostenute sono distinti nelle seguenti categorie:

A) Acquisto e posa in opera di schermature solari;

B) Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale;

C) Installazione di pannelli solari termici;

D) Interventi sull’involucro;

E) Installazione di dispositivi domotici per il controllo da remoto degli impianti termici;

F) Riqualificazione energetica.

 

A) Acquisto e posa in opera di schermature solari

L’incentivo fiscale nella misura del 65% spetta per l’acquisto e la posa in opera delle schermature solari, dotate ove previsto di marcatura CE, così come definite nell’allegato M al D.lgs. n. 311 del 29 dicembre 2006, poi sostituito dall’allegato B del Decreto datato 26 giugno 2009. La detrazione fiscale è valida sia per le nuove installazioni sia per la sostituzione di dispositivi esistenti.

Si tratta di sistemi mobili che proteggono le superfici vetrate dall’irraggiamento solare. Le schermature solari, per beneficare dell’agevolazione fiscale, possono essere integrate al serramento oppure applicate - purché in modo solidale con l’edificio - all’esterno o in aggetto (in quest’ultimo caso evitando il  loro posizionamento con orientamento nord, nord-est e nord-ovest). 

Le norme citate non prevedono determinati requisiti di prestazione energetica, quindi tutti i prodotti che rientrano nella definizione di schermature solari beneficiano della detrazione fiscale, come ad esempio le tende alla veneziana, tapparelle, persiane a battente, alla veneziana o a soffietto, tende esterne a bracci pieghevoli o rotanti, a rullo, verticali, oppure per lucernari e finestre su tetto.

Le zanzariere non sono detraibili (benché elencate nella normativa EN13561). Abbiamo avuto conferma di ciò dopo aver interpellato direttamente l'Enea, l’ente preposto al coordinamento tecnico della gestione delle detrazioni fiscali.

Sono esclusi anche i gazebo, visto che il requisito primario è che la struttura sia aderente all'involucro edilizio.

Per l’acquisto e la posa in opera di schermature solari non è necessaria la presentazione dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE), né l’asseverazione di un tecnico abilitato che dimostri la conformità ai requisiti tecnici richiesti.

La scheda informativa del portale ENEA, che può essere compilata e trasmessa direttamente dal richiedente, prevede l’indicazione: della tipologia di schermatura (interna, esterna o integrata); della superficie, sia della schermatura, sia della finestra protetta; dell’esposizione rispetto ai punti cardinali; della classe di schermatura (il fattore solare gtot, calcolato secondo la UNI EN 14501:2006, prevede un giudizio decisamente minimo per la classe 0 fino a un giudizio ottimo per la quarta classe); del materiale utilizzato (tessuto, legno, plastica, PVC, metallo o misto) e del meccanismo di regolazione (manuale, automatico, servoassistito o fisso). Nel campo relativo al risparmio energetico stimato occorrerà inserire il valore “0”.

La fattura emessa dal rivenditore dovrebbe riportare la seguente dicitura: “Schermature solari ai sensi del D.lgs 311/2006 allegato M”.

L’importo massimo detraibile è pari a 60.000 euro, che corrisponde a una spesa di 92.307,69 euro.

 

B) Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale

Tra gli interventi sono compresi:

- la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione, pompe di calore e impianti geotermici e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione;

- la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria;

- la trasformazione degli impianti autonomi in impianti centralizzati (ma non il contrario);

- la trasformazione dell'impianto centralizzato per rendere applicabile la contabilizzazione individuale del calore.

- l’acquisto e la posa in opera di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

 

Per questo tipo di interventi non è necessaria la presentazione dell’APE, né l’asseverazione di un tecnico abilitato che dimostri la conformità ai requisiti tecnici richiesti. È necessario però ottenere la certificazione del produttore del generatore di calore che attesti il rispetto dei requisiti di rendimento richiesti.

L’importo massimo detraibile è pari a 30.000 euro, che corrisponde a una spesa di 46.153,84 euro.

 

C) Installazione di pannelli solari termici

L’intervento prevede l’installazione di impianti per soddisfare il fabbisogno di acqua calda a uso domestico, industriale, commerciale, nelle strutture sportive, nelle case di ricovero e cura, negli istituti scolastici e nelle università.

Per questo tipo di intervento non è necessaria la presentazione dell’APE, né l’asseverazione di un tecnico abilitato che dimostri la conformità ai requisiti tecnici richiesti.

L'agevolazione è però subordinata alla garanzia per almeno cinque anni sui prodotti utilizzati e alla certificazione di qualità europea, rilasciata da un laboratorio accreditato.

L’importo massimo detraibile è pari a 60.000 euro, che corrisponde a una spesa di 92.307,69 euro.

 

D) Interventi sull’involucro degli edifici

Interventi relativi a strutture opache verticali (pareti) e orizzontali (pavimenti, coperture e pareti) e infissi, che delimitano il volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati.

La spesa è agevolabile dimostrando che a seguito degli interventi gli indici di trasmittanza termica risultano inferiori ai limiti fissati dal Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 26 gennaio 2010.

 

N.b. I parametri a cui fare riferimento sono quelli applicabili alla data di inizio dei lavori.

 

Per questo tipo di interventi, a esclusione della sostituzione dei serramenti, è necessaria la presentazione dell’APE e l’asseverazione di un tecnico abilitato che dimostri la conformità ai requisiti tecnici richiesti.

Per i serramenti esterni o rivolti verso locali freddi (incluse le porte di ingresso), l’intervento deve configurarsi come la sostituzione di elementi già esistenti e non come una nuova installazione. Anche le spese sostenute per l’installazione dei cassonetti solidali con l’infisso, come i moduli coibentati di Pronema capaci di migliorare le prestazioni energetiche ed acustiche del vano finestra, possono essere portate in detrazione contemporaneamente alla sostituzione dei serramenti (o dei soli vetri).

La detrazione spetta anche per la sostituzione di scuri, persiane, avvolgibili, o cassonetti (se solidali con l’infisso), purché tali interventi avvengano simultaneamente alla sostituzione degli infissi (o dei soli vetri).

Per i serramenti è necessario ottenere la certificazione del produttore dell’infisso che attesti il rispetto dei requisiti di trasmittanza richiesti.

L’importo massimo detraibile è pari a 60.000 euro, che corrisponde a una spesa di 92.307,69 euro.

 

E) Riqualificazione energetica

Questa categoria prevede opere di ristrutturazione che diminuiscano sensibilmente il fabbisogno energetico dell’edificio. Ci si riferisce a tutti quegli interventi che consentano il raggiungimento, per l’intero edificio, di un indice di prestazione energetica, relativo alla climatizzazione invernale, inferiore ai valori definiti dal Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico dell’11 marzo 2008.

I parametri a cui fare riferimento sono quelli applicabili alla data di inizio dei lavori.

 

Per questo tipo di intervento è ovviamente necessaria la presentazione dell’APE e l’asseverazione di un tecnico abilitato che dimostri la conformità ai requisiti tecnici richiesti.

L’importo massimo detraibile è pari a 100.000 euro, che corrisponde a una spesa di 153.846,15 euro.

 

 

3) ECOBONUS E PRODOTTI PRONEMA

Quali sono, tra i prodotti di Pronema, quelli che beneficiano degli EcoBonus? 

Tra i prodotti del catalogo Pronema, tutti quelli che rientrano nella definizione di schermature solari beneficiano della detrazione fiscale: le tende da sole (quelle esterne verticali a rullo ma anche quelle con bracci esterni) così come le veneziane, i frangisole e le tapparelle. Sembrano essere escluse dai benefici fiscali le zanzariere, o almeno questo è il parere dell'Enea.

Una menzione a parte meritano i moduli coibentati. Si tratta di strutture isolanti da applicarsi ai bordi in muratura dei vani per finestre e porte finestre. Sostituiscono il tradizionale (ed inefficace in termini energetici) telaio e contro telaio. Compito dei moduli coibentati è evitare che tra muro perimetrale e infissi vi siano interstizi o ponti termici e, conseguentemente, dispersione di calore in inverno e scarso isolamento dal caldo durante l’estate.

 

Proprio perché aumentano l’efficienza termica di un edificio - riducendo i consumi di energia e l’impatto ambientale - è certamente possibile avvalersi delle agevolazioni statali, purché la loro messa in opera avvenga contemporaneamente alla sostituzione dei serramenti (o dei soli vetri).

 

4) CASI PARTICOLARI

Anche le società possono utilizzare il bonus fiscale per il risparmio energetico?

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti che possiedono l’immobile oggetto di intervento.

 

I titolari di reddito d’impresa possono fruire della detrazione solo con riferimento ai fabbricati strumentali da essi utilizzati nell’esercizio della loro attività. Per una società non quindi è possibile fruire della detrazione in riferimento a immobili locati.

 

Si può accedere alla detrazione fiscale in caso di ampliamento dell’edificio?

Sono esclusi dal beneficio fiscale gli interventi relativi ai lavori di ampliamento di un immobile così come le nuove costruzioni (già assoggettate a prescrizioni minime sulla prestazione energetica).

 

In caso di ristrutturazione senza demolizione dell’esistente e ampliamento, la detrazione spetta solo per le spese riferibili alla parte esistente. In quest’ultimo caso, comunque, l’agevolazione non può riguardare gli interventi di riqualificazione energetica globale dell’edificio, considerato che per tali interventi occorre individuare il fabbisogno di energia primaria annua riferita all’intero edificio, comprensivo pertanto anche dell’ampliamento. Sono agevolabili, invece, gli interventi per i quali la detrazione è subordinata alle caratteristiche tecniche dei singoli elementi costruttivi (pareti, infissi, eccetera) o dei singoli impianti (caldaie, pannelli radianti, ecc.). Se con tali interventi si realizzano impianti al servizio dell’intero edificio, la detrazione va calcolata solo sulla parte imputabile all’edificio esistente, non potendo essere riconosciuta sulla parte di spesa riferita all’ampliamento.

 

Cumulabilità della detrazione

La detrazione di imposta del 65% per spese sostenute a fronte di interventi volti a contenere i consumi energetici non è cumulabile con la detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie (36%-50%).

 

Cosa accade in caso di comunicazione tardiva all’ENEA?

Al contribuente che non abbia provveduto entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori a inviare all’ENEA la richiesta di detrazione fiscale, non è preclusa la fruizione del beneficio purché:

- sia dotato dei requisiti sostanziali richiesti;

- invii la documentazione entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello in cui si è concluso il lavoro e versi l’importo della sanzione stabilita.

In questi casi si ritiene opportuno chiedere delucidazioni all’Agenzia delle Entrate successivamente alla lettura della FAQ ENEA n. 43.

 

Cosa succederebbe in caso di contestazione della detrazione?

È il caso in cui, per beneficiare degli ecobonus, nell'elenco di attività di riqualificazione energetica si inserisca una spesa che non corrisponde ai requisiti di detraibilità. Si rischia di incorrere nel reato di evasione fiscale generato da una falsa dichiarazione e da un mancato introito da parte dell’Agenzia delle Entrate.

 

Come spiega l’articolo 36ter del DPR 600/1973, il controllo delle autorità competenti può essere svolto in qualsiasi momento nell’arco dei dieci anni di godimento del beneficio fiscale. Se l’Agenzia delle Entrate, a seguito di un controllo formale, rilevasse delle inesattezze, procederebbe a un accertamento. Qualora risultassero delle violazioni, la norma prevede la restituzione di quanto beneficiato oltre alla sanzione pari al 30%. La sanzione è riducibile al 20% se il pagamento avviene entro 30 giorni dalla notifica dell'accertamento.

 

5) APPROFONDIMENTI

Documentazione utile reperibile sul web

GUIDA dell’AGENZIA delle ENTRATE sulle AGEVOLAZIONI FISCALI per il RISPARMIO ENERGETICO (ed. gennaio 2015)

DOCUMENTO DOMANDE E RISPOSTA DELL'ENEA

 

A chi richiedere informazioni e chiarimenti?

Per quesiti di carattere generale sulle detrazioni fiscali per il risparmio energetico:

Linea Amica - Tel. 06 828 88725

Per quesiti specificatamente fiscali:

Agenzia delle Entrate - Tel. 848 800 444.

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