SUPERBONUS 110% (E TENDE DA SOLE): TUTTO QUELLO CHE C'È DA SAPERE SUGLI INCENTIVI FISCALI 2020

 

Ultimo aggiornamento: 12 agosto 2020
 

 

 

Tra le misure introdotte dal Governo con il Decreto Rilancio, convertito con revisioni nella Legge n. 77 del 17 luglio 2020, c'è il cosiddetto Superbonus 110% (detto anche Ecobonus 110%). L'iniziativa nasce per migliorare le scadenti prestazioni energetiche (e anche sismiche) del vetusto patrimonio immobiliare nazionale, offrendo una straordinaria opportunità ai contribuenti per eseguire opere di riqualificazione finalizzate a: abbattere i consumi, innalzare il comfort (estivo e invernale) e il valore del proprio immobile, senza la necessità di utilizzare risorse proprie.

L’incentivo fiscale riguarda anche l’installazione di tende da sole e delle altre schermature solari e porta, di fatto, la precedente aliquota di agevolazione dal 50% al 110%, a condizione che l'intervento sia eseguito in concomitanza con la realizzazione di opere di isolamento termico o con la sostituzione del generatore termico.
L'incentivo al 50% rimane e sarà d'interesse per le terze case, per gli immobili di pregio, per tutti gli immobili non residenziali (non contemplati nel Superbonus 110%) e per tutti i casi dove non siano rispettati i requisiti previsti dalla Legge n. 77 di conversione del Decreto Rilancio.

 

Gli articoli 119 e 121 della Legge n. 77 del 17.07.2020 introducono un’eccezionale misura di supporto alla domanda interna, puntando sullo sviluppo sostenibile e in particolare sull’edilizia ad alta efficienza energetica, come volano per la ripartenza economica. Il Superbonus 110% propone infatti ai contribuenti l’occasione unica per riqualificare gli immobili esistenti con un esborso iniziale pari a zero, o quasi.

 

Per sciogliere alcuni dubbi interpretativi ed entrare nel merito di particolari casistiche restiamo comunque in attesa della pubblicazione del decreto attuativo, che ci si aspetta sarà emanato entro metà agosto 2020 e renderà operativo il Decreto Rilancio.

 

1) In cosa consiste il Superbonus 110% del 2020?

 

Il contribuente, sostenendo interamente il costo degli interventi, può detrarre dalle proprie imposte sui redditi, in 5 anni (con cadenza di una rata all'anno), l'importo complessivo pari al 110% del costo delle opere agevolate ed eseguite dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Facciamo un esempio: se un soggetto privato spendesse € 40.000 per riqualificare la propria abitazione, ogni anno per un quinquennio, recupererebbe € 8.800 di mancato versamento delle imposte (a condizione di possedere un'adeguata capienza fiscale).

 

In alternativa alla detrazione fiscale, il contribuente (anche incapiente) può scegliere di cedere il proprio credito d’imposta alle banche, agli intermediari finanziari o ad altri soggetti (privati o aziendali) dotati di capienza fiscale. A tal proposito iniziano a emergere comunicati ufficiali dei grandi gruppi bancari che sono già all’opera per rilevare il credito d’imposta dei contribuenti (in qualità di cessionari), sia direttamente, sia attraverso la cessione ad altre aziende, e per proporre prodotti finanziari specifici per privati, condomìni, imprese edili, artigiani e fornitori, anche a sostegno del periodo che intercorre tra l’avvio dei lavori e la concretizzazione dell’incentivo fiscale.

 

Oppure ancora il contribuente può decidere di ottenere lo sconto diretto in fattura, cedendo il credito di imposta all’impresa che realizza i lavori o ai fornitori coinvolti. Questi ultimi soggetti potranno a loro volta utilizzare il credito acquisito come compensazione (anche parziale) per il versamento dei propri tributi, oppure cederlo ad altri soggetti (inclusi gli istituti bancari), secondo un numero illimitato di passaggi, ottenendone immediata liquidità a copertura dei costi.

 

Al contribuente è lasciata la possibilità di scelta tra le varie opzioni ad ogni stato di avanzamento dei lavori (due al massimo per ciascun intervento e corrispondenti a non meno del 30% del totale della spesa), avvalendosi per l’esercizio dell’opzione, di commercialisti e CAF abilitati alla trasmissione telematica nei confronti dell’Agenzia dwelle entrate della Comunicazione (secondo le modalità individuate dal Provvedimento del 08.08.2020). Tale Comunicazione dev’essere inviata a decorrere dal 15 ottobre 2020 ed entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese che danno diritto alla detrazione. Il mancato invio della Comunicazione nei termini e con le modalità previste rende l’opzione inefficace.

 

Ogni beneficiario può sfruttare il Superbonus per realizzare interventi al massimo su due unità immobiliari (quindi l’accesso vale anche per le seconde case), fermo restando sempre il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni condominiali.

 

2) Cos’è lo sconto in fattura?

 

È facoltà dell’impresa che realizza i lavori e/o dei fornitori coinvolti, come per esempio i rivenditori di serramenti, di accettare l’applicazione dello sconto diretto in fattura.

 

In questo caso il fornitore anticipa sotto forma di sconto fino al 100% del corrispettivo dovuto, ricevendo in cambio dal cliente un credito di imposta pari al 110% del costo dei lavori, che potrà a sua volta “girare” alla banca o ad altri soggetti dotati di capienza fiscale. Lo Stato intende quindi sostenere l’onere finanziario dell’operazione, con il 10% di differenza sul prezzo dei lavori.

 

Preme evidenziare che restano sempre in capo al beneficiario originario della detrazione sia il possesso dei requisiti per l’accesso all’agevolazione, sia le eventuali responsabilità riscontrate dall’Agenzia delle Entrate. Qualora infatti sia accertato il mancato possesso, anche parziale, dei requisiti che danno diritto alla detrazione d’imposta, l’Agenzia provvede al recupero dell’importo corrispondente alla detrazione non spettante, rivalendosi sul soggetto originario. In pratica il soggetto che acquisisce in buona fede il credito non rischia nulla e non perde il diritto alla detrazione, poiché la responsabilità ricade sempre sul primo soggetto che ha ceduto la detrazione per primo.

Ai fini dell’opzione per la cessione del credito (preferibilmente del tipo “pro soluto”) o per lo sconto in fattura, il beneficiario originario (cedente) deve infatti richiedere, con l’aiuto di un commercialista o di un CAF, il visto di conformità per la documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti alla detrazione. I dati devono essere comunicati in via telematica secondo le modalità disposte dal Provvedimento emanato dall'Agenzia delle entrate l’8 agosto 2020.

 

Sempre ai fini della cessione del credito o per lo sconto in fattura, i tecnici abilitati, incaricati dal proprietario dell’immobile, asseverano tramite invio all’ENEA, sia il rispetto dei requisiti previsti, sia la congruità delle spese sostenute utilizzando i massimali di costo specifici per singola tipologia di intervento (di cui all’allegato I del Decreto Requisiti tecnici del 6 agosto 2020) oppure mediante i prezzari regionali o quelli pubblicati dalla tipografia del Genio Civile, e allegando alla documentazione inviata il computo metrico delle opere. I professionisti devono inoltre stipulare una polizza assicurativa per la responsabilità civile (verificando che la stessa non escluda i limiti operativi individuati dal Superbonus), con massimale adeguato al numero delle attestazioni o delle asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi (e comunque non inferiore a € 500.000), al fine di garantire il risarcimento dei danni eventualmente provocati ai propri clienti e nei confronti del bilancio dello Stato.

Anche l’IVA, tutte le opere edili provvisionali e accessorie (connesse agli interventi effettuati e agevolati) e le spese professionali sostenute per il rilascio delle attestazioni e delle asseverazioni (i cui corrispettivi sono stabiliti secondo i valori massimi individuati nel  DM “Parametri” del 17 giugno 2016), rientrano tra le spese detraibili.

 

3) Quali tipologie di immobili possono beneficiare di Superbonus 110%?

 

Il Superbonus 110% è rivolto alle persone fisiche (ma anche agli IACP, alle associazioni del terzo settore e alle società sportive dilettantistiche per quanto riguarda gli spogliatoi) e può essere utilizzato dai condomìni, dagli edifici monofamiliari e delle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari (come per esempio le case a schiera o le unità bifamiliari) che siano funzionalmente indipendenti (con impianti per l’acqua, il gas, l’energia elettrica e il riscaldamento, di proprietà esclusiva) e contestualmente dotate di accesso autonomo dall’esterno. Sono quindi esclusi dal provvedimento i fabbricati di proprietà di imprese e persone giuridiche, a meno che facciano parte di interventi condominiali. Sono ammessi all'agevolazione anche gli interventi di demolizione e ricostruzione di cui al DPR 380/2001.

 

L’agevolazione fiscale in ogni caso non si applica alle unità immobiliari “di pregio” appartenenti alle categorie catastali A/1 (abitazioni signorili), A/8 (ville) e A/9 (castelli).

 

Qualora l’edificio sia vincolato (come bene culturale o del paesaggio, secondo il D.lgs. 42/2004) oppure gli interventi “trainanti” siano vietati da regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali, la detrazione si applica a tutti gli interventi previsti dall’Ecobonus (comprese quindi le schermature solari e la sostituzione degli infissi esterni e dei cassonetti) anche se non eseguiti congiuntamente a uno degli interventi primari, ferma restando la necessità del doppio salto di classe energetica.

 

4) A quali lavori si applica il Superbonus 110%?

 

Il Superbonus 110% dev’essere utilizzato per l’esecuzione dei cosiddetti lavori trainanti. Si tratta di interventi di isolamento termico degli elementi opachi (murature, coperture, solette di pavimento o di soffitto rivolte verso ambienti non climatizzati o verso l’ambiente esterno o verso il terreno), che coinvolgano almeno il 25% della superficie disperdente dell’immobile, oppure per interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale (necessariamente centralizzati per i condomìni), con: caldaie a condensazione (con efficienza certificata almeno pari alla classe A di prodotto e con la contestuale installazione di valvole termostatiche a bassa inerzia); con pompe di calore (anche in funzione ibrida e aventi i requisiti individuati nell’allegato F del Decreto Requisiti tecnici del 06.08.2020); oppure con impianti di microcogenerazione, a collettori solari o, esclusivamente per le aree non metanizzate, con caldaie a biomassa (almeno a 5 stelle). La potenza termica complessiva dei nuovi generatori di calore non può eccedere oltre al 10% la potenza complessiva dei generatori di calore sostituiti. Nel caso di generatori di calore unifamiliari destinati alla climatizzazione invernale e alla produzione di acqua calda sanitaria, sono comunque ammesse potenze nominali non superiori a 35 kW.

 

L’aliquota del 110% si applica anche a tutti gli altri interventi di efficientamento energetico, cosiddetti trainati (già agevolati dall’Ecobonus), nei limiti di spesa previsti - incluse quindi le tende da sole e le schermature solari in genere - qualora siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi primari precedentemente richiamati.

Sulle singole unità immobiliari residenziali situate all’interno di edifici costituiti in condominio, è unicamente possibile realizzare interventi trainati.

 

Qualora si eseguano opere riconducibili sia agli interventi “trainati” sia a quelli “trainanti”, il contribuente potrà applicare una sola agevolazione (Superbonus o Ecobonus).

 

Occorre prestare attenzione che, ai fini dell’applicazione del Superbonus, le spese sostenute per gli interventi trainati devono necessariamente essere comprese nell’intervallo di tempo tra la data di inizio e quella di fine dei lavori per la realizzazione degli interventi trainanti.

 

Il Decreto prevede inoltre, come interventi collegati ai precedenti, anche l’installazione di impianti solari fotovoltaici, dei relativi sistemi di accumulo e delle ricariche dei veicoli elettrici. Questi dispositivi godono di un proprio limite di spesa (€ 48.000) indipendente dagli altri interventi richiamati.

 

5) Ecobonus 110%: quali sono i limiti di spesa?

 

Il limite di spesa detraibile al 110%, per gli interventi che interessano l’isolamento termico dell’involucro è complessivamente di:

 

  • € 50.000 per gli edifici monofamiliari e per le unità abitative funzionalmente indipendenti e dotate di accesso autonomo esterno;
  • € 40.000 per i condomìni "minimi" costituiti da 2 a 8 unità immobiliari (da conteggiarsi per ciascuna unità immobiliare);
  • € 30.000 per i condomìni con più di 8 unità immobiliari (per ogni unità immobiliare).

 

La spesa massima ammessa alla detrazione Superbonus 110% per la sostituzione degli impianti è pari a:

 

  • € 30.000 per gli edifici monofamiliari e per le unità abitative funzionalmente indipendenti e dotate di accesso autonomo;
  • € 20.000 per i condomìni "minimi" costituiti da 2 a 8 unità immobiliari (da conteggiarsi per ciascuna unità);
  • € 15.000 per i condomìni con più di 8 unità immobiliari (per ogni unità).

 

6) Quali requisiti vanno rispettati per usufruire del Superbonus 110%?

 

Un professionista abilitato deve dimostrare tramite un Attestato di Prestazione Energetica (eseguito ante e post operam, sull’edificio - nella sua interezza [APE “convenzionale”] in caso di condominio - o relativo alle singole unità indipendenti) che gli interventi effettuati (che devono comprendere almeno uno dei cd. “trainanti”) permettano un miglioramento di almeno due classi energetiche (per esempio da classe G a classe E).

Gli interventi realizzati devono altresì rispettare le leggi e le normative nazionali e locali in tema di sicurezza e di efficienza energetica. Conviene quindi che il contribuente pianifichi attentamente l’intervento con l’aiuto di un professionista, per evitare spiacevoli e costose sorprese sulla linea d’arrivo. Ogni situazione richiederà infatti un’analisi preventiva capace di individuare quali opere effettuare per accedere pienamente al Superbonus 110%. 

Nel caso di interventi di coibentazione termica il dispositivo di legge prevede che i materiali isolanti utilizzati debbano rispettare i criteri ambientali minimi (CAM), secondo i dettati del DM 11.10.2017. Si tratta fondamentalmente di accertarsi che i prodotti utilizzati siano accompagnati dalla dichiarazione ambientale di Prodotto di Tipo III (EPD), conforme alla norma UNI EN 15804 e alla norma ISO 14025. Oltre a ciò, il Decreto Requisiti tecnici del 06.08.2020 (allegato E) ha previsto, e aggiornato, le trasmittanze termiche U limite da rispettare (ponti termici esclusi) per gli interventi di isolamento termico e per la sostituzione delle finestre (zona climatica E: UW ≤ 1,30 W/m2K).

 

7) Come si devono effettuare i pagamenti?

 

Come già previsto per l’Ecobonus 50%, i pagamenti delle fatture di anticipo, di avanzamento lavori e di saldo dovranno essere effettuati dai contribuenti privati mediante bonifico parlante. Possono essere utilizzati indifferentemente i modelli già predisposti dagli istituti bancari per l’Ecobonus ovvero per il Bonus Casa.

 

Sono ammessi a fruire della detrazione anche i familiari del possessore o del detentore dell’immobile (coniuge, componente dell’unione civile) nonché i conviventi di fatto, sempreché sostengano le spese per la realizzazione dei lavori. In quest’ultimo caso è sufficiente che attestino, mediante una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, di essere familiari conviventi.

 

Il tecnico abilitato incaricato dal contribuente, una volta conclusi gli interventi (o per ogni SAL - stato di avanzamento dei lavori), dovrà comunicarne i dati all’ENEA secondo le modalità definite dal DM Asseverazioni e Modulistica del 3 agosto 2020.

 

8) Le tende da sole e le schermature solari beneficiano del Superbonus 110%?

 

Anche l’installazione o la sostituzione di schermature solari, anche dotate di meccanismi automatici di regolazione (limite di costo: 230 €/mq), e la sostituzione di infissi e finestre (limite di costo per le zone climatiche D, E ed F: 650 €/mq), possono accedere al Superbonus 110% a condizione che siano opere realizzate contestualmente ai cosiddetti interventi trainanti (isolamento termico o sostituzione del generatore dell’impianto di riscaldamento). Gli interventi effettuati devono portare complessivamente al miglioramento di almeno due classi energetiche.

A scanso di equivoci, è giusto ricordare che le zanzariere non godono di alcun bonus fiscale (il bonus zanzariere non esiste!). L’agevolazione è riservata unicamente alle schermature solari con gtot certificato inferiore o uguale a 0,35.

 

9) E per chi non può accedere alla detrazione del Superbonus 110%?

 

Per qualunque categoria di immobile e di contribuente non contemplata dal Superbonus 110% (come le terze case, gli immobili di pregio e gli immobili non residenziali), così come per quelle tipologie di intervento che per loro natura non riescono a rispettare i requisiti imposti, resta in vigore la possibilità di accedere all’Ecobonus - come quello dedicato alle tende da sole, alle schermature solari in genere e alla sostituzione di serramenti, infissi e cassonetti – che prevede la detrazione fiscale in dieci anni, del 50% (fino a € 60.000) di tutte le spese sostenute. 

Anche in questi casi può essere applicata sia la cessione del credito, pari all’importo della detrazione spettante, sia lo sconto in fattura, nei confronti dei fornitori e delle imprese coinvolte nei lavori, con le stesse modalità previste per il Superbonus 110%.

Qualora si realizzino interventi riconducibili a più strumenti agevolativi, il contribuente, nel rispetto degli specifici adempimenti, per poterle sfruttare dovrà contabilizzarle distintamente.

 

10) Cosa manca al Superbonus 110% per essere pienamente utilizzabile?

 

Gli strumenti attuativi sono stati tutti pubblicati, prima della scadenza dei termini previsti. A parte qualche probabile ulteriore chiarimento da parte dell’Agenzia delle entrate e dell’ENEA, per dipanare quei dubbi che certamente emergeranno per situazioni atipiche, è tutto pronto per realizzare gli interventi e pianificare con gli istituti bancari le modalità per la cessione del credito.

 

Segnaliamo inoltre la presenza del sito istituzionale e ufficiale www.ecosismabonus.it.

 

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